Biologia.Marina OnLine
Appunti e riscontri di biologia Marina
Sub Rimini Gian Neri, l'università della subacquea
bENVENUTO

Abbiamo titolato questa nostra, ci auguriamo piacevole, passeggiata “appunti e riscontri di biologia marina mediterranea”.
Lungi dal voler essere o sembrare una catalogazione scientifica, queste note sono, di fatto, una semplice raccolta di appunti di viaggio, frutto di esperienze personali di un normale sommozzatore, suffragate a volte da informazioni raccolte nel solo mondo dei subacquei.
I riscontri sono le foto di quel variegato mondo che solo il subacqueo può esplorare a fondo.
Solo di quel mondo tratteremo, escludendo dalla nostra carrellata quant’altro meglio rilevabile da pubblicazioni scientifiche, ma non dal contatto diretto di un subacqueo attento visitatore della vita del mare. Per tale motivo, schemi e catalogazioni sono qui fatte a misura di subacqueo, a costo di far sorridere un vero cultore della biologia marina.

Il NOSTRO PERCORSO

La nostra, pur sempre troppo breve passeggiata subacquea si snoderà in 22 capitoli, o per meglio dire, punti di osservazione delle meraviglie dell’idrospazio.
Tracceremo a grandi linee i profili della vastissima scienza detta oceanologia, per scendere sempre a grandi linee negli accenni superficiali delle di lei più strette figlie:
l’ecologia e la biologia marina, almeno sotto i profili generali delle enunciazioni di base.
Cominceremo poi la nostra analisi della vita del mare creando delle classificazioni ad hoc per noi subacquei attenti ed esigenti visitatori.
Dedicheremo una carrellata al mondo dei vegetali, almeno di quelli più appariscenti. Apriremo poi le porte del regno animale, che chissà quante volte confonderemo con quello vegetale.
Inizieremo con gli invertebrati pelagici, per passare in fretta a quelli che ci diventeranno più famigliari, quelli bentonici ai quali riserveremo molti capitoli, a seconda delle specifiche classificazioni di nostro comodo.
Parleremo degli invertebrati sessili, del variegato mondo degli invertebrati coloniali e scopriremo con curiosità i parassiti ed i simbionti.
Abbandoneremo il mondo degli invertebrati, per parlare seppur brevemente dei cefalopodi e dei crostacei.
Apriremo quindi il grande armadio dei vertebrati, parleremo quindi dei pesci, siano essi pelagici o bentonici.
A proposito di ecologia del mare, ci permetteremo, finita la nostra passeggiata, di sottoporre a chi ci ascolta e ci legge, alcuni consigli, peraltro suggeriti dalla più parte delle Agenzie didattiche, camuffati da considerazioni, al fine di poter meglio far apprezzare, anche ad altri che verranno dopo di noi, le meraviglie che abbiamo incontrato in questo nostro viaggio.

GRIGLIA DI ANALISI

Ci serviremo, nella presentazione di ogni specie di una scheda in cui riporteremo:
la classificazione generale della specie;

  • il nome comune, quello con cui la specie è più conosciuta;
  • i nomi locali, maggiormente usati per quella specie;
  • ubicazione prevalente, laddove intenderemo la posizione geografica del
    mare (parte dell’intero mediterraneo) dove la specie è maggiormente riscontrabile;
  • il territorio abituale, laddove intenderemo l’areale dove la specie vive la più parte della sua vita;
  • la profondità, laddove intenderemo limitare ad un minimo e ad un massimo di quota la possibilità di vita normale della specie, possibilitàlegata prevalentemente alla presenza o meno della luce o del cibo;
  • le caratteristiche, dove intenderemo evidenziare gli aspetti più appariscenti o interessanti quand’anche non appariscenti;
  • le curiosità, quando saranno presenti ne elencheremo la manifestazione;
  • la possibilità di incontro della specie, laddove (come meglio analizzeremo più avanti) faremo notare le incidenze di incontro della specie offerte da questo nostro mare ad un normale e rispettoso visitatore, purché questi sia soprattutto attento;
  • Chiuderemo la scheda, laddove ce ne fosse bisogno, enunciando aspetti ecologistici ed ambientali (note).

    LEGENDA DELLE POSSIBILITA’ DI INCONTRO

    Per un miglior inquadramento subacqueo delle specie incontrate definiamo qui la legenda delle possibilità di incontro riportate nella scheda, differenziando i fattori che condizionano tali possibilità:
  • rare, non tanto per l’inaccessibilità, quanto per l’alta riduzione del numero degli esemplari per fattori dipendenti dall’opera dell’uomo quando non anche ambientali;
  • difficili, quando vi siano difficoltà tecniche di incontro (profondità, visibilità condizioni di sicurezza precarie;
  • sporadiche, quando le possibilità siano strettamente legate alle ciclicità stagionali;
  • in normali condizioni di sicurezza, suddivideremo le ulteriori possibilità in:
    • discrete
    • normali
    • buone
    • frequenti con un’approssimata relativa casistica di successo che va da sei a nove volte su dieci immersioni.