Ago 182012
 
gerardia-savaglia-04

La gerardia savaglia appartiene al philum dei Cnidari, alla classe degli Antozoi, alla sottoclasse degli Esacoralli e all’ordine degli Zooantari.
Il nome cnidari giustifica la presenza di cnidocisti o meglio cellule urticanti, distribuite in tutto il corpo e per lo più nei tentacoli.
Sono altrimenti detti celenterati possedendo una cavità gastrica detta celenteron che assieme ad una primitiva struttura muscolare colloca i cnidari ad un primo livello di evoluzione nell’organizzazione anatomica. Nel complesso troveremo quattro classi ben differenziate:
– idrozoi
– scifozoi
– antozoi
– cubozoi
Il mondo degli antozoi colorerà di sicuro ogni nostra immersione.
Questa classe comprende per lo più polipi più o meno grandi, duri nel complesso della struttura, o morbidi a seconda della secrezione che producono, con tentacoli che portano alla faringe e alla cavità gastrica il cibo catturato. I tentacoli possono essere tossici (muniti cioè di cnidoblasti) o semplicemente adesivi. La vita può svilupparsi in forma solitaria o in forma coloniale (la più parte) in cui la caratteristica di rilievo è la dipendenza da un comune stolone di base.
A differenza dei lontani cugini scifozoi , idrozoi e cubozoi , in questa classe non esiste la fase medusoide.
Per pura semplicità di catalogo anche se appartengono a sottoclassi diverse troviamo:
– esacoralli
– ottocoralli
– ceriantipatari
Alla sottoclasse degli esacoralli appartengono per lo più animali solitari, con scheletro portante calcareo, o cuticola di chitina, o completamente nudi e presentano un numero di tentacoli di sei o multipli di sei. Il più delle volte la colorazione è data dalle microalghe zooantelle presenti nei tessuti dell’animale.
Gli zooantari sono organismi coloniali che condividono uno stolone di base morbido. In tutte le specie i tentacoli hanno funzione di cattura attiva di microplancton.
La gerardia savaglia è, tra gli zooantari,  il più ricercato  per la bellezza della sua colonia di polipi gialli

NOME SCIENTIFICO Gerardia savaglia
NOME COMUNE falso corallo nero
NOMI LOCALI corallo nero (sardegna)
UBICAZIONE PREVALENTE mediterraneo occidentale
TERRITORIO ABITUALE coralligeno
PROFONDITA’ PREVALENTE 30-50 metri
CARATTERISTICHE i polipi sfruttano inizialmente lo scheletro
delle gorgonie rosse per insidiarvisi
CURIOSITA’
POSSIBILITA’ DI INCONTRO rare
NOTE le poche colonie esistenti sono per lo più
tutte catalogate e sotto costante osservazioneE’ specie protetta

 TABELLA SISTEMATICA CNIDARI

TABELLA SISTEMATICA ANTOZOI

TABELLA SISTEMATICA ESACORALLI

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