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Ofiuroidei

 

 

 

 

 

Nella classe degli ofiuroidei troviamo l’insieme di quelle che chiamiamo ofiure.
Si immagina spesso che le stelle serpentine (così come sono note volgarmente) siano una “varietà” delle stelle marine. In realtà esse fanno parte di una classe ben distinta, comunque correlata da un punto di vista evolutivo.

Si distinguono facilmente dagli Asteroidei per la netta distinzione fra disco centrale e braccia; queste ultime sono sottili e flessibili e a sezione circolare. La loro grandezza è variabile; si raggiungono valori di 30 cm per il solo disco nelle Euriale (gli Ofiuroidei più grandi) nelle quali le braccia possono essere ramificate. Il disco ha forma pentagonale e il numero di braccia che originano da esso sono generalmente cinque.

Lo scheletro delle braccia si compone delle cosiddette vertebre. Ciascuna di esse è formata da quattro piastre (aborale, orale e due laterali) e ogni complesso vertebrale si articola col precedente e il successivo. Contrariamente alle classi precedenti, mancano papule e pedicellarie, ma persistono i podia, disposti in doppia fila a costituire delle piccole papille a funzione sensoria.

Al centro della superficie orale del disco sono presenti numerose piastre che circondano la bocca; queste piastre formano cinque mascelle con forma triangolare con l’apice diretto verso il centro. Anche il madreporite è estremamente modificato in quanto esso è una piastra orale modificata.
Sono per lo più animali detritivori o filtratori. Nel primo caso catturano le particelle organiche depositatesi sul fondale attraverso i tentacoli; in nutrimento viene così portato alla bocca tramite il movimento di ciglia sulla superficie del corpo. Nel secondo caso catturano le particelle lungo la colonna d’acqua attraverso una rete di muco tenuta dalle braccia. La rete viene poi totalmente digerita con tutto il nutrimento catturato.

Si conoscono inoltre specie carnivore e commensali epizoiche.

Per quanto riguarda la riproduzione, si hanno sia specie gonocoriche che ermafrodite proterandriche. Si conoscono specie con maschi nani trasportati dalle femmine.
La larva che viene prodotta è un ofiopluteo; la sua caratteristica è che metamorfosa quando è ancora planctonica.

Come gli Asteroidei, gli Ofiuroidei hanno la capacità di rigenerare le braccia perse.

Sono noti fin dal Carbonifero. Annoverano circa 1800 specie viventi, di cui 23 nei mari italiani. Vivono a tutte le profondità e a tutte le latitudini. Sono animali fortemente coloniali.
Si suddividono in due ordini: Ophiurae ed Euryalae.

Le Ofiure hanno braccia non ramificate. Le specie italiane più comuni sono: Amphiura chiajei, tipica di fondi mobili,Ophyomyxa pentagona, di fondi detritici, ecc.

Le Euriale hanno braccia ramificate le quali possono flettersi orizzontalmente e verticalmente come dei tentacoli. L’ordine comprende specie tropicali. Nel Mediterraneo è presente una sola specie: la bellissima Astrospartus mediterraneus, con un disco di 8 cm e un diametro totale di 40 cm, tipica di fondi rocciosi e a gorgonie fra 50 e 200 m.

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