Ago 282012
 
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Lo scorfano di madeira  appartiene al philum dei Cordati, al subphilum dei Vertebrati, alla classe degli Osteitti all’ordine dei all’ordine degli Scorpeniformi e alla famiglia dei Scorpenidi.
Gli scorpeniformi sono pesci essenzialmente bentonici dal corpo robusto dal grande capo, generalmente muniti di spine dorsali ed opercolari più o meno velenose. Da questa caratteristica deriva il nome che sta a significare “a forma di scorpione”.
Il movimento sul fondo avviene se lento, con appoggio e spinta delle pinne sul substrato, se veloce, con balzi prodotti dalla movimenti rapidi della coda. Il subacqueo deve considerare l’incontro con la più parte degli scorpeniformi, potenzialmente pericoloso, non tanto per la loro aggressività in effetti nulla, quanto per la possibilità di appoggiare parti del corpo direttamente sull’animale che per sua indole mimetica, può restare immobile fino ad essere toccato, perchè non visto.
Una prima suddivisione trova:
– scorpenidi
– triglidi
– dactilopteridi
Gli Scorpenidi sono pesci muniti di spine dorsali e opercoli capaci di iniettare un potente veleno, non mortale ma estremamente doloroso. Il dolore acuto in immersione può indurre problemi notevoli. L’animale resta immobile, camuffato nell’ambiente, non per difesa ma per caccia; il nuoto, negativo, è a piccoli balzi, scattanti e fulminei, la preda viene letteralmente risucchiata dall’apertura fulminea della grande bocca. Il camuffamento per la caccia è agevolato da un marcato mimetismo cromatico e dalla presenza nel rivestimeno cutaneo di escrescenze, verruche e barbigli.
Lo scorfano di madeira è riconoscibile tra gli altri scorfani per la marcata banda scura nella coda e nel peduncolo caudale, e per due piccoli lembi di cute chiara sotto la mascella inferiore (pizzetto).
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