Gen 012017
 

La  pulce di mare sp-3 qui rappresentata  appartene al philum degli artropodi, al subphilum dei crostacei, alla classe dei malacostraci ed all’ordine degli isopodi.
Artropodi significa “possedere zampe articolate” e il philum degli artropodi è il più vasto del regno animale
in generale e sottomarino.
Il corpo è segmentato con tre regioni: capo, torace e addome tutte e tre (salvo rari casi: paguri) rivestite
da un esoscheletro duro a protezione. Nella crescita, l’animale perde la vecchia corazza e ne acquista una nuova con l’indurimento della cuticola sottostante la vecchia.
Nel subphilum dei crostacei esistono varie classi ma tra le tante prenderemo in esame
-quella dei malacostraci ed in particolare le specie appartenenti alla sottoclasse degli eumalacostraci, e, per il solo ordine rappresentato (stomatopodi) alla sottoclasse degli oplocaridi.
Tralasceremo qui l’analisi delle caratteristiche delle specie di crostacei appartenenti al plancton in quanto esulano
dalla conoscenza diretta di noi semplici visitatori del mare; analizzeremo invece le specie bentoniche che sovente incontreremo.
Anche in questo catalogo suddivideremo le caratteristiche di ogni esemplare in strutturali e comportamentali e anche qui suddivideremo le caratteristiche strutturali in:
· livrea,
· assetto
· e diversità dei sessi:
Noteremo nei crostacei una livrea composta da una corazza di rivestimento rigida, flessibile nelle articolazioni
e munita di un gran numero di appendici:
· antenne
· arti
· setole
L’animale cambierà la corazza più volte nella sua vita per adattarla alla sua mole crescente;
· l’assetto sarà sempre negativo;
· i sessi sono ben definiti, immutabili e predeterminati con forme di ermafroditismo soltanto in alcune specie e nella più parte delle specie la differenza tra i sessi è minima, questo almeno per quanto riguarda la nostra capacità di osservazione.
Anche riguardo l’aspetto comportamentale seguiremo per i crostacei la consueta griglia, esaminando:
· il nuoto,
· l’alimentazione,
· ed il tipo di vita.
Il nuoto di movimento è
· lento per spinta di appoggio degli arti,
· rapido per bruschi movimenti della parte flessibile del carapace, atti a generare reazioni di spinta e di rinculo,
quello di mantenimento è quasi sempre determinato dalle manovre degli arti su punti di appoggio;
L’alimentazione è prevalentemente carnivora, ma in alcuni casi erbivora;
la vita è normalmente solitaria, diventa di gruppo nel solo periodo riproduttivo, laddove il maschio predomina su un numero elevato di femmine.
Riprendendo le fila della classe dei malacostraci selezioneremo la nostra attenzione verso i seguenti ordini:
-misidiacei
-isopodi
-anfipodi
-decapodi
L’ordine degli isopodi, tra i crostacei,  è uno dei pochi ordini con specie prive di carapace e di chele. La più parte delle specie sono parassite di pesci o di altri crostacei.
La pulce di mare sp-3 qui rappresentata  è un tipico parassita succhiasangue di molte specie di pesci.

 

CLASSIFICAZIONE
NOME COMUNE pulce di mare
NOMI LOCALI
UBICAZIONE PREVALENTE intero mediterraneo
TERRITORIO ABITUALE forme di substrato tipico di animali spazzini
PROFONDITA’ PREVALENTE dalla superficie ai 40 metri
CARATTERISTICHE
CURIOSITA’
POSSIBILITA’ DI INCONTRO normali
NOTE 1

 

 

 

Gen 132016
 
pulce-si-mare-sp-1-01

La  pulce di mare sp-2 qui rappresentata  appartene al philum degli artropodi, al subphilum dei crostacei, alla classe dei malacostraci ed all’ordine degli isopodi.
Artropodi significa “possedere zampe articolate” e il philum degli artropodi è il più vasto del regno animale
in generale e sottomarino.
Il corpo è segmentato con tre regioni: capo, torace e addome tutte e tre (salvo rari casi: paguri) rivestite
da un esoscheletro duro a protezione. Nella crescita, l’animale perde la vecchia corazza e ne acquista una nuova con l’indurimento della cuticola sottostante la vecchia.
Nel subphilum dei crostacei esistono varie classi ma tra le tante prenderemo in esame
-quella dei malacostraci ed in particolare le specie appartenenti alla sottoclasse degli eumalacostraci, e, per il solo ordine rappresentato (stomatopodi) alla sottoclasse degli oplocaridi.
Tralasceremo qui l’analisi delle caratteristiche delle specie di crostacei appartenenti al plancton in quanto esulano
dalla conoscenza diretta di noi semplici visitatori del mare; analizzeremo invece le specie bentoniche che sovente incontreremo.
Anche in questo catalogo suddivideremo le caratteristiche di ogni esemplare in strutturali e comportamentali e anche qui suddivideremo le caratteristiche strutturali in:
· livrea,
· assetto
· e diversità dei sessi:
Noteremo nei crostacei una livrea composta da una corazza di rivestimento rigida, flessibile nelle articolazioni
e munita di un gran numero di appendici:
· antenne
· arti
· setole
L’animale cambierà la corazza più volte nella sua vita per adattarla alla sua mole crescente;
· l’assetto sarà sempre negativo;
· i sessi sono ben definiti, immutabili e predeterminati con forme di ermafroditismo soltanto in alcune specie e nella più parte delle specie la differenza tra i sessi è minima, questo almeno per quanto riguarda la nostra capacità di osservazione.
Anche riguardo l’aspetto comportamentale seguiremo per i crostacei la consueta griglia, esaminando:
· il nuoto,
· l’alimentazione,
· ed il tipo di vita.
Il nuoto di movimento è
· lento per spinta di appoggio degli arti,
· rapido per bruschi movimenti della parte flessibile del carapace, atti a generare reazioni di spinta e di rinculo,
quello di mantenimento è quasi sempre determinato dalle manovre degli arti su punti di appoggio;
L’alimentazione è prevalentemente carnivora, ma in alcuni casi erbivora;
la vita è normalmente solitaria, diventa di gruppo nel solo periodo riproduttivo, laddove il maschio predomina su un numero elevato di femmine.
Riprendendo le fila della classe dei malacostraci selezioneremo la nostra attenzione verso i seguenti ordini:
-misidiacei
-isopodi
-anfipodi
-decapodi
L’ordine degli isopodi, tra i crostacei,  è uno dei pochi ordini con specie prive di carapace e di chele. La più parte delle specie sono parassite di pesci o di altri crostacei.
La pulce di mare sp-2 qui rappresentata  è un tipico parassita succhiasangue di molte specie di pesci.

CLASSIFICAZIONE
NOME COMUNE pulce di mare
NOMI LOCALI
UBICAZIONE PREVALENTE intero mediterraneo
TERRITORIO ABITUALE forme di substrato tipico di animali spazzini
PROFONDITA’ PREVALENTE dalla superficie ai 20 metri
CARATTERISTICHE
CURIOSITA’
POSSIBILITA’ DI INCONTRO normali
NOTE 1)

 

TABELLA SISTEMATICA CROSTACEI

 

(Clicca sulle immagini per ingrandirle)

 

Ago 042014
 
paracerceis-sp.-01

La  pulce di mare paracerceis appartene al philum degli artropodi, al subphilum dei crostacei, alla classe dei malacostraci ed all’ordine degli isopodi.
Artropodi significa “possedere zampe articolate” e il philum degli artropodi è il più vasto del regno animale
in generale e sottomarino.
Il corpo è segmentato con tre regioni: capo, torace e addome tutte e tre (salvo rari casi: paguri) rivestite
da un esoscheletro duro a protezione. Nella crescita, l’animale perde la vecchia corazza e ne acquista una nuova con l’indurimento della cuticola sottostante la vecchia.
Nel subphilum dei crostacei esistono varie classi ma tra le tante prenderemo in esame
-quella dei malacostraci ed in particolare le specie appartenenti alla sottoclasse degli eumalacostraci, e, per il solo ordine rappresentato (stomatopodi) alla sottoclasse degli oplocaridi.
Tralasceremo qui l’analisi delle caratteristiche delle specie di crostacei appartenenti al plancton in quanto esulano
dalla conoscenza diretta di noi semplici visitatori del mare; analizzeremo invece le specie bentoniche che sovente incontreremo.
Anche in questo catalogo suddivideremo le caratteristiche di ogni esemplare in strutturali e comportamentali e anche qui suddivideremo le caratteristiche strutturali in:
· livrea,
· assetto
· e diversità dei sessi:
Noteremo nei crostacei una livrea composta da una corazza di rivestimento rigida, flessibile nelle articolazioni
e munita di un gran numero di appendici:
· antenne
· arti
· setole
L’animale cambierà la corazza più volte nella sua vita per adattarla alla sua mole crescente;
· l’assetto sarà sempre negativo;
· i sessi sono ben definiti, immutabili e predeterminati con forme di ermafroditismo soltanto in alcune specie e nella più parte delle specie la differenza tra i sessi è minima, questo almeno per quanto riguarda la nostra capacità di osservazione.
Anche riguardo l’aspetto comportamentale seguiremo per i crostacei la consueta griglia, esaminando:
· il nuoto,
· l’alimentazione,
· ed il tipo di vita.
Il nuoto di movimento è
· lento per spinta di appoggio degli arti,
· rapido per bruschi movimenti della parte flessibile del carapace, atti a generare reazioni di spinta e di rinculo,
quello di mantenimento è quasi sempre determinato dalle manovre degli arti su punti di appoggio;
L’alimentazione è prevalentemente carnivora, ma in alcuni casi erbivora;
la vita è normalmente solitaria, diventa di gruppo nel solo periodo riproduttivo, laddove il maschio predomina su un numero elevato di femmine.
Riprendendo le fila della classe dei malacostraci selezioneremo la nostra attenzione verso i seguenti ordini:
-misidiacei
-isopodi
-anfipodi
-decapodi
L’ordine degli isopodi, tra i crostacei,  è uno dei pochi ordini con specie prive di carapace e di chele. La più parte delle specie sono parassite di pesci o di altri crostacei.
La pulce di mare paracerceis  è un tipico parassita succhiasangue di molte specie di pesci.

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Lug 302012
 
Adriatico Riminese

La  pulce di mare nerocilia appartene al philum degli artropodi, al subphilum dei crostacei, alla classe dei malacostraci ed all’ordine degli isopodi.
Artropodi significa “possedere zampe articolate” e il philum degli artropodi è il più vasto del regno animale
in generale e sottomarino.
Il corpo è segmentato con tre regioni: capo, torace e addome tutte e tre (salvo rari casi: paguri) rivestite
da un esoscheletro duro a protezione. Nella crescita, l’animale perde la vecchia corazza e ne acquista una nuova con l’indurimento della cuticola sottostante la vecchia.
Nel subphilum dei crostacei esistono varie classi ma tra le tante prenderemo in esame
-quella dei malacostraci ed in particolare le specie appartenenti alla sottoclasse degli eumalacostraci, e, per il solo ordine rappresentato (stomatopodi) alla sottoclasse degli oplocaridi.
Tralasceremo qui l’analisi delle caratteristiche delle specie di crostacei appartenenti al plancton in quanto esulano
dalla conoscenza diretta di noi semplici visitatori del mare; analizzeremo invece le specie bentoniche che sovente incontreremo.
Anche in questo catalogo suddivideremo le caratteristiche di ogni esemplare in strutturali e comportamentali e anche qui suddivideremo le caratteristiche strutturali in:
· livrea,
· assetto
· e diversità dei sessi:
Noteremo nei crostacei una livrea composta da una corazza di rivestimento rigida, flessibile nelle articolazioni
e munita di un gran numero di appendici:
· antenne
· arti
· setole
L’animale cambierà la corazza più volte nella sua vita per adattarla alla sua mole crescente;
· l’assetto sarà sempre negativo;
· i sessi sono ben definiti, immutabili e predeterminati con forme di ermafroditismo soltanto in alcune specie e nella più parte delle specie la differenza tra i sessi è minima, questo almeno per quanto riguarda la nostra capacità di osservazione.
Anche riguardo l’aspetto comportamentale seguiremo per i crostacei la consueta griglia, esaminando:
· il nuoto,
· l’alimentazione,
· ed il tipo di vita.
Ilnuoto di movimento è
· lento per spinta di appoggio degli arti,
· rapido per bruschi movimenti della parte flessibile del carapace, atti a generare reazioni di spinta e di rinculo,
quello di mantenimento è quasi sempre determinato dalle manovre degli arti su punti di appoggio;
L’alimentazione è prevalentemente carnivora, ma in alcuni casi erbivora;
la vita è normalmente solitaria, diventa di gruppo nel solo periodo riproduttivo, laddove il maschio predomina su un numero elevato di femmine.
Riprendendo le fila della classe dei malacostraci selezioneremo la nostra attenzione verso i seguenti ordini:
-misidiacei
-isopodi
-anfipodi
-decapodi
L’ordine degli isopodi, tra i crostacei,  è uno dei pochi ordini con specie prive di carapace e di chele. La più parte delle specie sono parassite di pesci o di altri crostacei.
La pulce di mare nerocilia è un tipico parassita succhiasangue di molte specie di pesci

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