I polpi rappresentano l’altra
grande famiglia di cefalopodi che facilmente incontreremo nel nostro
peregrinare sott’acqua.
Analizzando le caratteristiche strutturali, anche qui noteremo che:
> la livrea è costantemente
legata al mimetismo dell’animale, anche qui:
< mimetismo cromatico,
<ma anche mimetismo di comportamento
che determina variazioni strutturali del corpo per l’adattamento
al substrato, grazie a rugosità e gibbosità variabili
del rivestimento: l’animale, privo del residuo di conchiglia,
proprio della cugina seppia, riesce a dare forme aderenti ed adeguate
al substrato, attuando così forme di camuffamento che ne modificano
la struttura;
>l’assetto è negativo;
> anche qui la diversità morfologica
dei sessi è minima e predefinita: ogni individuo nasce cioè
maschio o femmina e tale rimane per tutta la vita.
Esaminando le caratteristiche comportamentali del polpo notiamo che:
> il nuoto:
<sul fondo è determinato dal
trascinamento dei tentacoli su prese del substrato,
<in acqua libera è scattante per la spinta di reazione dovuta
all’espulsione di acqua dal sifone;
> l’alimentazione è carnivora;
> l’animale conduce vita solitaria sia in tana che in caccia,
ma in determinati periodi la vita diventa di coppia per permettere gli
adempimenti della riproduzione e la cura della futura prole nello stadio
di incubazione esterna del grappolo di uova. Va ricordato comunque che
in molte osservazioni si è notato che il compito della difesa
e della costante ossigenazione delle uova viene demandato alla femmina
dal maschio che provvede, attraverso la caccia anche all’alimentazione
della femmina. Purtroppo però tali osservazioni hanno riscontrato,
alla schiusa delle uova, la morte per sovraffaticamento e per inedia
di quasi tutte le femmine esaminate, mistero di una vita animale (si
fa per dire) tanto violenta quanto dolce.