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In questa nostra semplicistica trattazione, per restringere il campo nei limiti di una chiaccherata scolastica, prenderemo in considerazione soltanto gli organismi più conosciuti.
Suddivideremo le poche speciedi vermi da noi subacquei conosciute in tre tronconi :
- gli anellidi
- i platelminti
. i nemertini
. i sipunculudi
- gli echiuridi.
Tra gli anellidi prenderemo in esame i soli policheti che per nostra comodita' risuddivideremo in
Tra i platelminti esamineremo soltanto i vermi piatti che spesso incontreremo nelle nostre immersioni;
Tra gli echiuridi parleremo soltanto della bonellia viridis.
Degli organismi che fanno parte di questi tronconi esamineremo soltanto, e lo faremo a grandi linee, le forme di movimento ed insistema di deambulazione nel territorio.
ANELLIDI-POLICHETI-ERRANTI
Sono organismi capaci di movimento proprio nel territorio.
I portabandiera di queste specie sono sicuramente i lombrichi , organismi tipici delle terre emerse, delle acque dolci e del sedimento in genere, ma presenti con molti rappresentanti anche nelle acque marine.
Il loro corpo è composto da una serie di anelli, per lo più uguali nella forma e nelle funzioni, “attaccati” l’un l’altro.
I muscoli presenti in ogni anello agiscono su un liquido (celomico) contenuto nell’anello (anzi nella serie di anelli), modificandone la forma e il diametro.
L’alternanza di allungamenti e accorciamenti esercita una forza in avanti ed indietro (effetto fisarmonica) che produce, facendo di volta in volta presa sul substrato, movimento.
In seconda fila nella parata dei polichetierranti troviamo il vermocane, tipico nei mari meridionali della nostra penisola.
Il corpo è composto da una serie di anelli; ai lati di ogni anello troviamo un paio di appendici sviluppate (parapodi)il cui movimento imposto dall’allungamento e dall’accorciamento del corpo (liquido che agisce sugli anelli), determina lo spostamento in avanti e indietro dell’animale.
ANELLIDI-POLICHETI-SEDENTARI
Sono organismi che conducono la loro esistenza ristretti per lo piu' in tubi da loro stessi costruiti
Tra questi sicuramente incontreremo:
Anche qui il corpo di questi organismi è composto da una serie di anelli; e anche qui ai lati di ogni anello troviamo i parapodiche col movimento del corpo fanno presa e determinano lo spostamento all’interno del tubo.
Ad uscire dal tubo è sempre una sola corolla ditentacoli piumati per la respirazione e per la nutrizione.
Non si tratta quindi di movimento nel territorio, bensì di semplice spostamento all’interno di un tubo più o meno rigido, che con le sue pareti oppone resistenza ai parapodi.
PLATELINTI-VERMI PIATTI-PLANARIE
Molte volte confonderemo, nelle nostre esplorazioni subacquee, le planarie con i nudibranchi:
Le planarie e i platelminti in genere sono vermi, i nudibranchi molluschi.
Tra altre particolarità che qui non elencheremo, anche il movimento determina la differenzaquesti organismi, simili nella forma e apparentemente nelle movenze.
Il movimento dei platelminti nello spazio avviene in due forme:
lo stiramento e l’allentamento di particolari muscoli determina un movimento ondulatorio del corpo che facendo leva sull’acquaprovoca movimento.
una serie di micro setole ventrali mosse da micro pistoni idraulici fa presa sul substrato e determina l’avanzamento.
ECHIURIDI
Parleremo qui soltanto della bonellia viridis organismo sedentario col corpo“incastrato” in anfrattie con la lunga proboscide estesa nelle vicinanze alla ricerca di cibo.
- questa diapositivaritraeil corpo che difficilmente riusciremo a vedere-
- quest’ altra diapositivaci mostra la proboscide “in caccia”-
La deambulazione del corpo e' sporadica e avviene facendo leva su un paio di grosse setole antero-ventrali che trovano appiglio sul substrato.
La proboscide si muove alla ricerca di cibo subendo la pressione idraulicapositiva o negativa imposta dal corpo,ed in risposta alla tensione e all’allentamento di fibre muscolari proprie.
Anche in questo caso più che di movimento potremo parlare di esplorazione di unterritorio molto circoscritto con un solo organo del corpo.
Riassumendo potremo trovare nei tre tronconi di vermi esaminati un denominatore comune di movimento: lo strisciamento nel substrato, sia esso naturale o artificiale, come nel caso dei “tubi” autocostruiti deipolicheti sedentari.
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