Tra le caratteristiche strutturali
di queste specie notiamo:
· una sostanziale differenza della
livrea tra giovani e adulti e tra gli adulti, spiccate differenze cromatiche
tra maschi e femmine: sgargiante nei primi, stinta nelle seconde;
· l’assetto è sempre
neutro;
· le differenze tra i sessi sono
marcate, vuoi per la taglia, più massiccia nel maschio, vuoi
per l’aspetto cromatico, più stinto nella femmina.
Anche in tutte queste specie notiamo la particolarità sessuale
detta trasformismo, che altro non è che una delle tante varianti
dell’ermafroditismo. In questo caso però notiamo che mentre
normalmente tutti questi animali sono femmine, a prescindere dall’età,
ad acquisire l’identità maschile sono soltanto alcune femmine
rispondendo a precise norme di opportunità di branco; in altri
termini in quasi tutte le specie che esamineremo troveremo un maschio
leader e più femmine, una delle quali, dopo la morte del leader
diventerà maschio e quindi leader.
Diamo ora un occhio alle caratteristiche
comportamentali:
· il nuoto è sempre circoscritto
e fissamente legato al territorio del branco con confini insuperabili,
il nuoto di movimento è quindi limitato, mentre notiamo quello
di posizione quasi costante, a contrastare le correnti che giocoforza
tendono a spostare l’animale in territori diversi dal proprio;
· l’alimentazione è onnivora, ma trattandosi per
lo più di pesci di piccola taglia, noteremo che il pasto preferito
è quello trasportato dalle correnti, e quindi un pasto a base
planctonica;
·Per alcune specie il tipo di vita è di branco con dominante fisso un maschio,
già femmina che mantiene la leadership su un branco di cinque/sei
femmine; la leadership è espletata nelle incombenze della procreazione
e non di rado nella cura parentale della prole soprattutto allo stato
embrionale.
tra le svariate specie che popoleranno
le nostre immersioni ricordiamo: