Abbiamo, per nostra comodità di catalogo,
riunito in un unico troncone specie diversissime di spugne, per il semplice
fatto, senz’altro poco scientifico, che tutte ci colpiscono per
le loro forme bizzarre:
· il loro corpo presenta ramificazioni, frastagliamenti e gibbosità
irregolari con aderenze al substrato diverse da specie a specie;
gli osculi, per lo più
molteplici e piccoli possono essere sia aperti che a sfintere, piatti
e aderenti oppure sporgenti nelle gibbosità o nei tubi;
· la colorazione è quasi
sempre viva, diafana in rare eccezioni;
· abitualmente le troveremo nel coralligeno, nel detritico o
nel sedimento, ma non mancano ovunque vi siano opportuni ancoraggi,
e quindi nelle falesie, nelle scogliere e nei relitti.
Tra le innumerevoli specie che ritroveremo nel nostro peregrinare ricordiamo: