Iniziamo la nostra carrellata analizzando gli aspetti
strutturali dei pesci pelagici, quei pesci cioè che nuotano, per lo più in continuazione in acque libere, lontano dal fondo o dalle pareti, ma comunque in prossimità di questo o di quelle.
>la livrea, cromaticamente costante
nel tempo, non varia tra maschio e femmina, e, prescindendo dalla mole,
non presenta notevoli differenze tra lo stadio giovanile e quello adulto;
>l’assetto è costantemente neutro grazie a quell’organo
interno conosciuto come vescica natatoria;
> le differenze tra i sessi sono minime, predefinite e costanti,
vale a dire che gli individui nascono maschi o femmine e tali rimangono
per tutta la vita.
Riguardo agli aspetti comportamentali:
< il nuoto è sicuramente l’aspetto più evidente,
esso è sempre continuo, sia quando è di movimento che
di posizione, quasi che questi pesci non debbano mai riposarsi;
>l’alimentazione si differenzia
nelle varie specie ma prevale quella carnivora;
>il tipo di vita è di branco senza dominante, governato
da inspiegabili, allo stato, condizioni di omogeneità e di
opportunità.
In determinati periodi dell’anno i branchi migrano per lunghe
distanze alla ricerca del cibo e delle condizioni adatte alla riproduzione.
Sono indubbiamente molte le speci di pelagici, ma per il fatto che
la nostra immersione viene praticata per lo più in prossimità
dei fondali o delle pareti non ci capiterà spesso di incontrarle.
Sicuramente incontreremo però: