Questo schema, peraltro puramente indicativo,
ci dà il colpo d’occhio del fenomeno dell’assorbimento
dei colori.
La scala ci mostra nella riga verticale le varie quote di profondità
di una massa d’acqua. Tutti sappiamo che la luce bianca
solare in realtà è composta da vari colori che spaziano
dall’infrarosso all’ultravioletto. Man mano che un
raggio di luce solare si insinua nella massa d’acqua, mentre
scende in profondità viene filtrato e di volta in volta
a quote diverse i suoi colori vengono trattenuti.
Così potremo constatare che:
< il rosso acceso già sparisce a 7/8 metri,
< l’arancione a 15/16,
< il giallo a 25,
< il verde attorno ai 40
< il blù verso i 50,
< il viola verso i 60.
Il fenomeno non si manifesta egualmente in
ogni massa d’acqua; varianti significative saranno, almeno
per quanto ci riguarda:
> la posizione del sole rispetto allo zenit,
> la presenza di particelle in sospensione nel liquido.
Non dimentichiamo però, che, in quale che sia la quota,
ritroveremo i colori che si erano persi nel filtraggio del raggio
solare, semplicemente servendoci di una fonte luminosa alternativa
che, irradiando vicino, non sarà soggetta ad alcun filtraggio.
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