Lug 192014
 
savigniella-lafonti-02

La savigniella lafonti appartiene al philum dei briozoi, alla classe dei gimnolemi ed all’ordine dei ciclostomi.
Il significato del termine briozoo  identifica questi organismi come animali-muschio. Sono organismi coloniali ed ogni singolo individuo è chiamato zoide.
Le capsule che racchiudono ciascun individuo formano la colonia chitinosa o calcarea che si presenta come una struttura rigida e qualche volta flessibile a volte dai neofiti confusa con il corallo o con le alghe. Una corona di tentacoli detta lofoforo, provvede a catturare l’alimento sospeso nell’acqua.
Per quanto attiene alla nostra analisi prenderemo in considerazione due sole classi:
gimnolemi
-stenolemi
gimnolemi sono briozoi prevalentemente marini, con lofoforo circolare e dall’assenza di epistoma (lobo ciliato preorale) e di muscolatura della parete del corpo.La forma delle colonie che le varie specie compongono, è la più varia.  la classe dei gimnolemi  comprende i sottordini Ciclostomi, Cheilostomi e Ctenostomi.
Gli zoidi delle specie appartenenti all’ordine dei ciclostomi sono   microscopici, sono contenuti in secrezioni calcificate e a forma di tubo.
Dal nostro punto di osservazione noteremo che questa è una ricchissima e coloratissima famiglia di polipi piccolissimi, capaci di secernere la struttura condominiale su cui ancorarsi per la cattura del cibo portato dalle correnti. Nella più parte delle specie la struttura del supporto è estremamente fragile e friabile, in altre la struttura è incrostante e coprente il supporto.
La savigniella lafonti è  spesso confusa con le alghe e solo una attenta osservazione  ne permette l’identificazione. Per quanto ci riguarda, se notiamo pascolare un nudibranco eolidino, che sicuramente non si nutre di vegetali, in un batuffolo assomigliante ad un’alga, una maggiore attenzione ci potrà permettere di notare gli zoidi, piccoli si, ma non presenti nell’alga.

NOME SCIENTIFICO Savignyella lafonti
NOME COMUNE savigniella
NOMI LOCALI
UBICAZIONE PREVALENTE intero mediterraneo
TERRITORIO ABITUALE forme di substrato misto
PROFONDITA’ PREVALENTE dalla superficie ai 20 metri
CARATTERISTICHE
CURIOSITA’
POSSIBILITA’ DI INCONTRO normali, salvo confusioni con alghe
NOTE

 

Clicca sull’immagine per ingrandirla

Condividi questo argomento

Sorry, the comment form is closed at this time.