Ago 212012
 
Adriatico Riminese

L’ obelia  appartiene al philum dei Cnidari, alla classe degli Idrozoi, all’ordine degli Idroidi, al gruppo di comodo degli Idromeduse e al sottordine delle Leptomeduse.
Il nome cnidari giustifica la presenza di cnidocisti o meglio cellule urticanti, distribuite in tutto il corpo e per lo più nei tentacoli. I cnidari sono altrimenti detti celenterati possedendo una cavità gastrica detta celenteron che assieme ad una primitiva struttura muscolare colloca i cnidari ad un primo livello di evoluzione nell’organizzazione anatomica. Nel complesso troveremo quattro classi ben differenziate.
idrozoi
-scifozoi
-antozoi
-cubozoi
Gli idrozoi sono organismi  coloniali detti polipi che condividono con i simili una pellicola chitinosa esterna a protezione di una parte interna viva che determina l’accrescimento della colonia. Gli idrozoi vivono solitamente in fondali duri, in cui sia possibile l’ancoraggio. Le forme che più ci attraggono presentano un aspetto ad alberello o piccolo cespuglio ed il ciclo vitale, nella più parte delle specie è stagionale.Parte della letteratura in materia, assimila i termini idrozoo e idroide quali fossero sinonimi;
Ci allineiamo alla letteratura che assegna alla classe degli idrozoi due ordini:
– idroidi
– sifonofori.
Per nostra comodità di catalogo noi consideriamo gli idroidi quale ordine della classe degli idrozoi.
– nel complesso la colonia ha forma di pianta molto simile al salice (qui estremamente miniaturizzato) di consistenza dura ma elastica e flessibile;
– i polipi che formano la colonia hanno un corpo in cui notiamo soprattutto l’apparato boccale del tutto simile alla corolla di un fiore;
– la colorazione della colonia è per lo più verde chiaro mentre i polipi sono per la maggior parte trasparenti e colonizzati da alghe verdi (zooantelle) che danno alla colonia la loro colorazione;
–  l’alimentazione avviene per filtraggio di cibo vivo e di materiale organico dall’acqua e in rare specie per cattura attiva dei tentacoli del polipo;
– la comunione coloniale è determinata sia dallo stolone di base che dalla comune secrezione del supporto e del suo rivestimento.Per quanto riguarda lo sviluppo delle forme polipoidi e medusoidi nella stessa specie ci torna  utile  la ( nota).
Le idromeduse sono forme medusoidi liberamente natanti, solitarie, di piccolissima taglia, ma comunque munite di capsule urticanti sia nel velo che nei tentacoli. Dei sei sottordini ricordiamo quelli che potremo incontrare:
-antomeduse
leptomeduse
-limnomeduse
Le leptomeduse sono idromeduse appartenenti all’ordine degli idroidi e alla classe degli idrozoi. Le leptomeduse sono meduse liberamente natanti, passive alla corrente, solitarie, munite di cellule urticanti con ombrella trasparente ed incolore.
L’obelia  che noi potremo osservare  nelle colonie con i polipi prima della liberazione delle future meduse,è un idrozoo di piccole dimensioni, per lo più ospite di bivalvi.

NOME SCIENTIFICO Obelia dichotoma
NOME COMUNE obelia
NOMI LOCALI
UBICAZIONE PREVALENTE intero mediterraneo
TERRITORIO ABITUALE substrati rocciosi , banchi di conchiglie o bivalvi
PROFONDITA’ PREVALENTE
CARATTERISTICHE
CURIOSITA’ alternanza con forme di meduse
POSSIBILITA’ DI INCONTRO normali
NOTE

 TABELLA SISTEMATICA CNIDARI

TABELLA SISTEMATICA IDROZOI

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(adriatico riminese piramidi di miramare)

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