Oloturioidei

 
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Conosciamola classe degli oloturioidei con i nomi più indicibili in una trattazione di biologia marina.
Essenzialmente ricondotte ad una forma cilindrica, in realtà le Oloturie hanno assunto durante la loro evoluzione forme molto varie. Si passa infatti dal comune aspetto allungato degli Apodi all’aspetto sferico di Sphaeroturia, ai corpi con lunghe code dei Molpadidi, alle forme “aberranti” (con strutture di galleggiamento e altre atte al nuoto attivo) nelle forme pelagiche ed abissali degli Elasipodi. Anche le dimensioni sono estremamente variabili e grandi: comunemente fra 10 e 30 cm, ma si va dai 2.5 cm degli Stichopus filippini fino ai 2 m dei sottili Apodi abissali.
Diversamente dagli altri Echinodermi, hanno assunto nuovamente durante la loro evoluzione la simmetria bilaterale; essa è tuttavia una “falsa” simmetria poiché il corpo è chiaramente suddivisibile in cinque parti organizzate in due sezioni, dorsale e ventrale: la suola, ventrale, formata da tre aree ambulacrali (detta trivio), e il dorso, formato da due aree ambulacrali (detto bivio). La distinzione fra bivio e trivio è tuttavia spesso difficoltosa poiché è in rapporto allo sviluppo dei pedicelli ambulacrali, i quali spesso vanno incontro ad involuzione.
Anteriormente è posizionata la bocca, circondata da una corona di tentacoli diversamente sviluppati e con fogge differenti nelle singole specie; questi derivano dal sistema acquifero e non sono altro che pedicelli ambulacrali modificati. Bocca e tentacoli sono completamente retrattili nello spessore della parete del corpo. Questa si caratterizza per avere delle piastre calcaree (le spicole), la cui forma è differente nelle singole specie; sono quindi utili alla loro classificazione e, spesso, risultano l’unico strumento per separare le specie fra loro.

Per quanto riguarda il movimento tra le varie specie si è formata una cera differenziazione Alcune oloturie si muovo attraverso la contrazione di cinque fasci muscolari molto sviluppati che decorrono lungo la superficie del corpo altre usano il sistema acquifero e i pedicelli sono disposti tendenzialmente rispetto due schemi: il primo 3 o 4 bande di pedicelli ventrali ambulacrali e due dorsali il secondo i pedicelli dorsali sono disposti in modo disordinato e trasformato a papille qui il sistema acquifero è marginale e serve solo a rimanere saldi al substrato; nelle specie che presentano i podia, questi coadiuvano i muscoli nella deambulazione. Il sistema acquifero ha in questi animali più che altro la funzione di regolare la pressione al livello dei tentacoli orali; quindi il suo ruolo è diretto verso la cattura del cibo.

La nutrizione è strettamente microfaga, cioè si nutrono di piccole particelle o di piccoli organismi (microbenthos o microplancthon) i quali sono introdotti nella bocca attraverso i tentacoli. Nelle specie che ingurgitano porzioni intere di sedimento, la selezione del particellato organico avviene al livello dell’intestino.

Le Oloturie sono note (soprattutto ai subacquei incauti) per il fenomeno dell’eviscerazione degli organi interni. Nella cloaca, collocata posteriormente, sboccano i tubi di Cuvier, tubi digitiformi di vario numero cui è attribuibile loro una funzione difensiva. I tubi di Cuvier producono infatti una secrezione vischiosa che intrappola l’eventuale aggressore; questi organi sono comunque rigenerabili. Durante l’escrezione vengono espulsi anche i polmoni acquiferi, organi preposti alla respirazione dell’animale, e spesso anche parte dell’intestino.

Per quanto riguarda la riproduzione, sono generalmente gonocorici (hanno cioè sessi separati) tranne gli Apodi, i quali sono ermafroditi contemporanei.

La fecondazione è esterna. Ogni individuo rilascia infatti in balia dei movimenti del mare una massa di spermatozoi e uova. È tipica la loro postura durante il rilascio dei gameti (le cellule sessuali): la parte anteriore del corpo viene sollevata dal fondale in maniera tale da permettere una dispersione più efficiente dei prodotti sessuali.

Lo sviluppo larvale è piuttosto complesso, caratterizzandosi per avere più fasi:

  • auricularia
  • doliolaria,
  • pentactula.

Per lo più animali bentonici (sia di fondi duri che mobili), comprendono anche forme pelagiche e demersali. Comprendono oltre 400 specie, di cui 29 reperite lungo le coste italiane. Sono suddivisi in cinque ordini: Dendrochiroti, Aspidochiroti, Elasipodi, Molpadidi, Apodi.
In molte popolazioni costiere orientali le Oloturie sono utilizzate come fonte di cibo. Tale tradizione alimentare è presente anche in Europa, soprattutto in Francia e Spagna; non si hanno tuttavia molte informazioni poiché il loro utilizzo come cibo è piuttosto puntiforme.

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