Lug 072015
 
adriatico riminese 4

Lo ctenoforo sp.  qui rappresentato appartiene appunto al philum degli Ctenofori che raggruppa organismi trasparenti e gelatinosi, tipicamente pelagici, il cui corpo è percorso da costole lungo le quali notiamo una serie di ciglia vibranti. Le ciglia sono disposte a pettine e da qui deriva il nome che equivale a “portatori di pettini”. Nei tentacoli o nei piccoli pettini, le cellule non sono urticanti ma adesive, e sono appunto queste cellule adesive dette “colloblasti” a catturare lo zooplancton di cui questi organismi si nutrono.
I piccoli pettini di cui sopra sono inoltre in grado di produrre particolari iridescenze.
Il loro corpo, alla pari delle meduse, è fatto quasi interamente di acqua. Alla pari dei celenterati gli organi della digestione sono contenuti in una grande cavità interna e la bocca è collocata all’estremità del corpo. Gli individui sono tutti ermafroditi con simultanea produzione di uova e spermi.
Suddivideremo il philum degli ctenofori in due classi:
– tentacolari
– nudi
a seconda della presenza o meno di tentacoli.
Lo ctenoforo sp. qui rappresentato è un organismo errabondo viaggiatore in acque libere, trasportato dalle correnti.

CLASSIFICAZIONE Ctenoforo sp.
NOME COMUNE ctenoforo
NOMI LOCALI
UBICAZIONE PREVALENTE intero mediterraneo
TERRITORIO ABITUALE acque libere superficiali
PROFONDITA’ PREVALENTE dalla superficie ai pochi metri
CARATTERISTICHE
CURIOSITA’
POSSIBILITA’ DI INCONTRO normali
NOTE

 

(clicca sulle immagini per ingrandirle)

 

(adriatico riminese 4  scogliere di costa)

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