Lug 032015
 
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Lo ctenoforo di vetro  appartiene appunto al philum degli Ctenofori che raggruppa organismi trasparenti e gelatinosi, tipicamente pelagici, il cui corpo è percorso da costole lungo le quali notiamo una serie di ciglia vibranti. Le ciglia sono disposte a pettine e da qui deriva il nome che equivale a “portatori di pettini”. Nei tentacoli o nei piccoli pettini, le cellule non sono urticanti ma adesive, e sono appunto queste cellule adesive dette “colloblasti” a catturare lo zooplancton di cui questi organismi si nutrono.
I piccoli pettini di cui sopra sono inoltre in grado di produrre particolari iridescenze.
Il loro corpo, alla pari delle meduse, è fatto quasi interamente di acqua. Alla pari dei celenterati gli organi della digestione sono contenuti in una grande cavità interna e la bocca è collocata all’estremità del corpo. Gli individui sono tutti ermafroditi con simultanea produzione di uova e spermi.
Suddivideremo il philum degli ctenofori in due classi:
– tentacolari
– nudi
a seconda della presenza o meno di tentacoli.
Lo ctenoforo di vetro è un organismo errabondo viaggiatore in acque libere, trasportato dalle correnti.

 

CLASSIFICAZIONE Bolinopsis vitrea
NOME COMUNE ctenoforo di vetro
NOMI LOCALI
UBICAZIONE PREVALENTE intero mediterraneo
TERRITORIO ABITUALE  acque libere superficiali
PROFONDITA’ PREVALENTE  dalla superficie a pochi metri
CARATTERISTICHE
CURIOSITA’
POSSIBILITA’ DI INCONTRO normali
NOTE

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