Ago 142012
 
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La crisia  appartiene al philum dei briozoi, alla classe degli stenolemi e all’ordine dei ciclostomi.
Il nome briozoi deriva dal greco “animale muschio” per la somiglianza a quest’ultimo delle colonie di individui, detti zoidi, lontani cugini dei polipi dai quali si differenziano per la presenza qui di un apparato digerente ad u con “bocca” ed “ano” vicini e nello stesso piano. La bocca di ogni individuo è circondata da una corona di tentacoli detta lofoforo. Detta corona viene utilizzata per la cattura del cibo (batteri, piccole alghe diatomee e microscopici invertebrati). Ogni individuo è fermato da una parte molle (assimilabile al polipo), ed un involucro rigido (friabile) esterno a protezione. Un (coperchietto) apribile permette all’inquilino di sporgersi all’esterno per la filtrazione dell’acqua.
Nel philum dei briozoi è significativo il fenomeno del polimorfismo: gli zoidi possono assumere forme diverse a seconda del ruolo che svolgono all’interno della colonia (specializzazioni quale riproduzione, alimentazione, sostegno, collegamento). Il semplice, per quanto attento, osservatore subacqueo è attratto dalla colonia e dalla forma che la stessa assume.
Alla classe degli stenolemi appartengono vari ordini, che però poco interessano questa nostra esposizione, fatta eccezione per l’ordine dei ciclostomi.
Gli zoidi delle specie appartenenti all’ordine dei ciclostomi sono microscopici e sono contenuti in secrezioni calcificate e a forma di tubo.
Le specie appartenenti al genere della  crisia sono  briozoi lontani  cugini  della bugula che pur appartiene ad un’altra classe.

NOME SCIENTIFICO Crisia sp.
NOME COMUNE crisia
NOMI LOCALI
UBICAZIONE PREVALENTE intero mediterraneo
TERRITORIO ABITUALE substrati rocciosi, alghe,altri briozoi
PROFONDITA’ PREVALENTE
CARATTERISTICHE
CURIOSITA’
POSSIBILITA’ DI INCONTRO normali
NOTE

TEBELLA SISTEMATICA BRIOZOI

 

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