Ago 092012
 
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Gli astroides appartengono al philum dei Cnidari, alla classe degli Antozoi, alla sottoclasse degli Esacoralli e all’ordine degli Madreporari o Sclerattinie.
Il nome cnidari giustifica la presenza di cnidocisti o meglio cellule urticanti, distribuite in tutto il corpo e per lo più nei tentacoli.
Sono altrimenti detti celenterati possedendo una cavità gastrica detta celenteron che assieme ad una primitiva struttura muscolare colloca i cnidari ad un primo livello di evoluzione nell’organizzazione anatomica. Nel complesso troveremo quattro classi ben differenziate:
– idrozoi
– scifozoi
– antozoi
– cubozoi
Il mondo degli antozoi colorerà di sicuro ogni nostra immersione.
Il termine antozoi sta a significare “animali fiore” grazie alla somiglianza della più parte di questi organismi appunto con i fiori. Questa classe comprende per lo più polipi più o meno grandi, duri nel complesso della struttura, o morbidi a seconda della secrezione che producono, con tentacoli che portano alla faringe e alla cavità gastrica il cibo catturato. I tentacoli possono essere tossici (muniti cioè di cnidoblasti) o semplicemente adesivi. La vita può svilupparsi in forma solitaria o in forma coloniale (la più parte) in cui la caratteristica di rilievo è la dipendenza da un comune stolone di base.
A differenza dei lontani cugini scifozoi , idrozoi e cubozoi , in questa classe non esiste la fase medusoide.
Per pura semplicità di catalogo anche se appartengono a sottoclassi diverse troviamo:
– esacoralli
– ottocoralli
– ceriantipatari
Alla sottoclasse degli esacoralli appartengono per lo più animali solitari, con scheletro portante calcareo, o cuticola di chitina, o completamente nudi e presentano un numero di tentacoli di sei o multipli di sei. Il più delle volte la colorazione è data dalle microalghe zooantelle presenti nei tessuti dell’animale.
I madreporari  hanno la caratteristica di secernere carbonato di calcio per crearsi un supporto ed un ancoraggio. I madreporari sono conosciuti  come sclerattinie o più semplicemente  come madrepore.
Le madrepore che esamineremo vivono avvolgendo completamente con il loro corpo, un supporto calcareo da loro stesse secreto. Questi organismi  trovano tra le pieghe del supporto rigido un sicuro riparo ed un opportuno ancoraggio al substrato.
Gli astroides sono madrepore colonialidai vivaci colori arancio

NOME SCIENTIFICO Astroides calycularis
NOME COMUNE madrepora arancione
NOMI LOCALI
UBICAZIONE PREVALENTE mediterraneo meridionale
TERRITORIO ABITUALE fondali rocciosi scarsamente illuminati
PROFONDITA’ PREVALENTE 2-50 metri
CARATTERISTICHE famiglia di organismi coloniali capaci di
secernere carbonato di calcio e con questo
di formare una base calcarea di sviluppo
per l’intera colonia è la famiglia degli astroides
molte volte confusi con le margherite di mare;
va ricordato però che i parazoantus
non secernono carbonato di calcio e
quindi non vivono su base calcarea. La
colorazione spazia dal giallo spento all’arancione
vivo.
CURIOSITA’
POSSIBILITA’ DI INCONTRO normali
NOTE E’ specie protetta !

 TABELLA SISTEMATICA CNIDARI

TABELLA SISTEMATICA ANTOZOI

TABELLA SISTEMATICA ESACORALLI

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