Ago 092012
 
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L’ aquila di mare   appartiene al philum dei Cordati, al subphilum dei Vertebrati, alla classe degli Condroitti  e all’ordine degli Raiformi.
Nel complesso troveremo per i pesci due immense classi:
– pesci Condroitti
– pesci Osteitti
A caratterizzare i pesci condroitti  è la sostanza che forma lo scheletro, non ossea ma cartilaginea. Detta struttura è meno pesante e meno rigida della strutture ossea permettendo così da un lato una buona galleggiabilità (se necessaria) e dall’altro  movimenti più agibili. Diversa nei condroitti è la conformazione delle scaglie che rivestono il derma, tali da renderlo “abrasivo” al tocco.La pinna caudale presenta il lobo superiore di dimensioni maggiori di quello inferiore. Non vi è un opercolo che chiuda la branchia, ma vi sono più fessure branchiali laterali.
I raiformi (o batoidei) sono specie perlopiù bentoniche dal corpo depresso, schiacciato dorsalmente, rotondeggiante o romboidale. La coda è a frusta con pinna caudale poco sviluppata e aculeo di difesa dal quale dovremo ben guardarci.
Nelle nostre immersioni avremo sicuramente anche modo di osservare le uova dei condroitti, racchiuse in un guscio corneo dentro al quale riusciamo ad intravvedere  il “nascituro” con il sacco vitellino.
L’ aquila di mare prestando fede al proprio nome, libra maestosa nel suo veloce nuoto a mezz’acqua.

NOME SCIENTIFICO Myliobatis aquila
NOME COMUNE aquila di mare
NOMI LOCALI
UBICAZIONE PREVALENTE intero mediterraneo
TERRITORIO ABITUALE vive in acque libere ma si nutre nel fondo
sabbioso o fangoso
PROFONDITA’ PREVALENTE 10-60 metri
CARATTERISTICHE
CURIOSITA’
POSSIBILITA’ DI INCONTRO rare
NOTE 

TABELLA SISTEMATICA  PESCI

 

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