Storia delle barriere frangiflutti riminesi

 
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Analizziamo la storia delle barriere frangiflutto messe in opera nel litorale Riminese.

Il litorale Forlivese, che si estende da Cesenatico a quello Cattolica, ed attualmente appartiene in parte alla Provincia di Rimini, fu interessato da diverse campagne di studio e realizzazione di opere di difesa.
Dal 1820 al 1915 tutto il litorale è caratterizzato da un avanzamento generale della linea di battigia. In questo periodo, allo scopo di evitarne l’interrimento, vengono ripetutamente prolungati i moli dei porti di Cesenatico e di Rimini, dove l’accumulo dei sedimenti è assai sensibile, in particolare a Sud delle opere.
Dal 1915 al 1944 si assiste ad una inversione di tendenza su numerosi tratti del litorale, nei quali inizia l’arretramento della battigia: i litorali dei Comuni di Cesenatico e Gatteo rimangono pressoché stabili e vengono prolungati i moli del porto di Cesenatico; invece regrediscono i litorali di Savignano, S. Mauro, Bellaria, Igea Marina e quelli di Rimini a Nord del porto, con velocità più elevata a Viserbella e da Rivabella al porto di Rimini. I moli di Rimini vengono allungati tra il 1921 e il 1927 e davanti a Viserbella si costruiscono i primi pennelli e scogliere negli anni 1917-1920. Continua invece l’avanzamento della battigia dal porto di Rimini fino a Sud di quello di Riccione. Meno netta la tendenza dei litorali più meridionali (Misano e Cattolica a Nord del porto) dove si registrano variazioni disformi con arretramento localizzato alla foce del Conca.
Dal 1944 al 1955 continua l’avanzamento dei litorali dal porto di Rimini al porto di Riccione e di quelli a Sud di quest’ultimo; permane l’arretramento della battigia a Savignano e S. Mauro, mentre rimane pressoché stabile quella di Bellaria e Igea Marina. Nei litorali dei Comuni di Cesenatico e Gatteo, precedentemente stabili, inizia l’arretramento alla foce del Rubicone fino a interessare l’abitato di Gatteo Mare. A Nord del porto di Rimini vengono realizzate altre scogliere in prossimità di quelle di Viserba e Viserbella; l’erosione prosegue a Nord delle scogliere mentre un certo avanzamento della battigia si registra a ridosso del molo Sud di Rimini; a Misano e a Cattolica si estende la zona di erosione prima concentrata alla foce del Conca.
Dal 1955 alla fine degli anni ’60, nella parte più settentrionale del forlivese perdura l’erosione della foce del Rubicone, l’erosione dei litorali di Gatteo e l’avanzamento a Nord e a Sud del porto di Cesenatico; continua l’arretramento a Savignano e S. Mauro, che vengono difesi intorno al ’68 con la costruzione di scogliere e pennelli. Analogamente, a Bellaria e a Igea Marina, vengono costruite le scogliere parallele a difesa della spiaggia. A Nord del porto di Rimini continua la costruzione di scogliere fino alla copertura dell’intero tratto nel ’67. A Misano nel ’69 viene realizzata una serie di pennelli difensivi che non creano però sensibili effetti sulla posizione della linea di battigia; a Cattolica la costruzione di scogliere, iniziata nel ’61, prosegue gra­dualmente verso Nord fino alla copertura dell’intero tratto nel ’70.
Dalla fine degli anni ’60 sino al 76-78, continua l’avanzamento della battigia, anche se con velocità modeste, tra Rimini e Riccione; negli altri si estende la costruzione di opere di difesa. Nei litorali di Cesenatico e Gatteo perdura l’erosione, con l’eccezione del tratto difeso davanti a Gatteo e di quello subito a Sud del porto di Cesenatico; nei litorali di Savignano e S.Mauro l’erosione continua nonostante la presenza delle difese. A Bellaria e Igea Marina va avanti la costruzione di scogliere fino alla copertura di tutto il tratto; in corrispondenza delle difese la spiaggia mostra una certa tendenza all’accrescimento, tranne che alla foce dell’Uso e nella zona delle Colonie Pavesi. Nella zona di Rimini, a Nord del porto, la costa, ormai difesa con scogliere, mostra un certo avanzamento. A Misano Adriatico continua l’arretramento concentrato a Nord di Porto Verde e a Nord del campo di pennelli. A Cattolica la presenza di una successione continua di scogliere crea un avanzamento della battigia.
Dal 1980 sino ai giorni attuali si moltiplicano gli interventi di manutenzione alle difese esistenti ed altri di nuova costruzione.
Dal 1980 agli anni ’90 si realizzano diverse manutenzioni alle difese esistenti nella zona di Rimini nord (frazioni di Rivabella, Viserba, Viserbella e Torre Pedrera).   Dal 1983 al 1986, a causa di evidenti fenomeni di arretramento, si rinforzano i pennelli perpendicolari alla costa già realizzati a Misano Adriatico  e si costruisce interamente una barriera sommersa in sacchi di sabbia della lunghezza di 1800 m. Nello stesso periodo si realizza anche la barriera sommersa e parallela alla costa di fronte a Riccione, per uno sviluppo di 1000 m.
Dal 1986, a stralci sino all’anno 2000, viene ricostruita e spostata più verso terra la scogliera parallela alla linea di costa in sacchi situata sul litorale di Riccione, a causa dell’insabbiamento della preesistente e del perdurare del fenomeno erosivo. Nello stesso arco temporale si eseguono interventi manutentivi anche alla barriera soffolta di Misano Adriatico, con frequenti ricariche.
Dal 2000 al 2002 la zona a nord del Porto di Rimini è interessata alla costruzione della nuova Darsena Turistica, che comporta la costruzione di ingenti opere di difesa ed il rinascimento dell’arenile sino alla foce del Fiume Marecchia. La nuova Marina di Rimini è annoverata dagli esperti di settore come uno dei porti turistici più belli e all’avanguardia di tutto il mediterraneo. Con i suoi 622 posti e uno specchio d’acqua che supera i 100.000 metri quadrati, è il nuovo gioiello dell’Adriatico, frequentato dagli amanti della vela e del diportismo. Il fondale è di 4 metri di media, adatto quindi anche alle barche di grandi dimensioni.
Nell’anno 2002 è realizzato un importante intervento di ripascimento dell’arenile con sabbie prelevate a 50 miglia nautiche dalla costa con una speciale draga, trasportate e pompate idraulicamente sui litorali di Misano Adriatico, Riccione, Igea Marina, Cesenatico e Cervia.
Dal 2003 al 2004 la spiaggetta a nord del molo di Porto Verde, gravemente erosa, è gradualmente ripristinata e difesa da una nuova scogliera sommersa realizzata in massi di roccia calcarea
Dal 2003 al 2005, su studio meteo-marino del marzo 2002 a cura della Regione Emilia Romagna, si realizza un intervento sperimentale finalizzato al miglioramento di un tratto di litorale presso la frazione di Igea Marina, già difeso in scogliere emerse di roccia calcarea. Tale intervento consiste nell’abbassamento al medio mare (o poco più) delle scogliere emerse, nella chiusura dei varchi esistenti sino a -0,50 m -1,00 m e nella costruzione di due pennelli perpendicolari alla costa che si immergono sino a quota -0,50 m. L’intervento ha anche funzione estetica, dato il minore impatto ambientale.
Dal 2004 al 2005 si realizzano diversi interventi di ricarica alle scogliere emerse in massi calcarei esistenti sui litorali di Bellaria ed Igea Marina. Nello stesso periodo si procede alla ricarica della scogliera sommersa in sacchi di sabbia di Misano Adriatico.
I prossimi interventi di costruzione di opere difesa riguarderanno i Comuni di Bellaria Igea Marina e Cattolica, con la costruzione delle rispettive nuove darsene turistiche.

Note e bibliografia

Piano progettuale per la difesa della costa adriatica Emiliano Romagnola – Relazione generale – Idroser SpA Idrorisorse per lo sviluppo dell’Emilia Romagna – 1981;
Studio meteo-marino – Intervento sperimentale finalizzato al miglioramento dello stato di un tratto del litorale di Igea Marina attualmente difeso da scogliere parallele emerse – Arpa Emilia Romagna – Ingegneria Ambientale – MED Ingegneria – marzo 2002.

Si ringrazia, per la fornitura del materiale bibliografico e per la ricostruzione storica delle difese alla costa il Servizio Tecnico Bacini Fiumi Conca e Marecchia – Regione Emilia Romagna (ex Genio Civile).

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